Decidere quanta acqua portare in un trekking di più giorni può essere molto complicato.
Molte volte ci siamo trovati davanti a questa domanda e abbiamo speso molte ore nel decidere quale fosse la quantità di acqua che dovevamo portarci con noi per camminare in sicurezza ma senza appesantire troppo lo zaino.
Come puoi immaginare non c’è una risposta corretta per tutti. Infatti quanta acqua portarsi dipende da molto fattori:
- Ci sarà acqua sul cammino?
- Posso purificare l’acqua o no?
- Quanto sono abituato a bere?
- Che clima devo affrontare? Torrido o Fresco?
Come vedi ci sono molte cose da considerare, esistono però dei “principi”, delle “linee guida” che ci aiutano a decidere.
Vediamole..
Ah Dimenticavamo, stiamo considerando il fatto che stiamo organizzando un trekking fai date, senza l’aiuto di agenzie o contrattando un servizio guidato che pensa a tutto..

3 Opzioni Possibili e un punto di Partenza
Ci sono di solito tre possibili scenari a cui possiamo trovarci di fronte: 1) Non c’è neanche una goccia d’acqua lungo il cammino (scenario “maledetto”); 2) C’è acqua ma non sappiamo se è potabile 3) C’è acqua potabile spesso lungo il cammino (scenario ideale)
Sicuramente però c’è un piccolo punto di partenza che dobbiamo sempre rispettare: Dobbiamo portarci borracce per una capacità di almeno 2L d’acqua al giorno in modo di fare un buon rifornimento ogni volta sia possibile!

Opzione 1) Quanta Acqua portare in un Trekking se non c’è Acqua lungo il percorso
Partiamo dallo scenario più difficile di tutti: Non c’è neanche una goccia d’acqua lungo il cammino.
Questo è l’esempio del Selvaggio Blu in Sardegna. 3 giorni di trekking senza incontrare fiumi, fonti o bar ma solo l’acqua salata del mediterraneo.
Come si fa in questi casi? Hai 2 opzioni:
- Ti fai portare i rifornimenti (se questo servizio esiste puoi sfruttarlo, anche se sicuramente è costoso)
- Ti porti tutto sulle spalle dalla partenza
Se ti devi portare tutto allora devi considerare il peso dell’acqua che dovrai caricarti sulle spalle..
Qual’é quindi il minimo indispensabile da portarsi?
Considera almeno 2,5L di acqua al giorno a persona e compra cibo che non abbiamo bisogno di acqua per essere cucinato..
Se il cibo che compri ha bisogno di acqua compra quello che ne necessita il meno possibile e non dedicare più di 0,5L alla cottura degli alimenti.
In queste condizioni ti consigliamo di non fare trekking più lunghi di 3 giorni e 2 notti in autosufficienza per non rischiare di rimanere a secco o doverti incollare 12L di acqua (una marea!!)
Opzione 2) Quanta Acqua portare in un Trekking se c’è un po’ d’acqua sul percorso ma non si sa se è potabile
Questa è la situazione più difficile da prevedere correttamente.
Devi cercare di capire in prima luogo in che punti potrai far rifornimento lungo il tragitto e pianificare il litraggio in base a questo.
Per avere queste informazioni devi racimolare informazioni dai locali, dagli enti del parco o del turismo (se sei in una zona gestita da un ente), da altri viaggiatori che sono andati prima di te (come abbiamo fatto noi in Ecuador per il Cammino Inca).
Ogni volta che trovi informazioni attendibili segnatele sulla mappa e calcola la distanza tra le varie fonti.
Una fonte può essere un bar, un chiosco o un fiume/torrente. In questo ultimo caso avrai bisogno di potabilizzare l’acqua.
Potabilizzare l’acqua (attenzione agli animali)
Come facciamo ad essere sicuri di bere acqua buona?
Usando borracce (noi usiamo questa Grayl)con il filtro che elimina il 99,9% dei batteri e virsu oppure con le pastiglie potabilizzanti come le AcquaTabs (se sei in dubbio chiedi in farmacia o nei negozi di escursionismo).
Le pastiglie hanno la controindicazione di sapere di cloro rendendo un po’ sgradevole l’acqua, ma meglio così se l’alternativa è morir di sete.
Sono due metodi che funzionano perfettamente ma noi quando ci troviamo in queste situazioni seguiamo altre 3 buone pratiche per stare più sicuri:
- Prendiamo acqua da piccoli Salti/cascatelle che passano su Rocce (di solito è più pulita)
- Prendiamo acqua che scorre
- Evitiamo i punti dove vediamo che ci sono segni di animali freschi (Cacche, tracce etc)
A volte la bolliamo anche ma non è necessario perché i filtri e le pastiglie già fanno il loro dovere.
Perché abbiamo detto attenti agli animali? Beh perché quando bevono o con le loro feci possono “sporcare” l’acqua rendendola piena di batteri dannosi per noi.
Quanta Acqua portare in un Trekking in questi casi?
Il nostro consiglio è di avere una capacità a persona di 2/2,5L e di adeguare questa capacità in base ai vari punti di rifornimento.
Molto importante avere i filtri di riserva della borraccia (se sta per finire il filtro originale) e fare bene i calcoli delle pastiglie che servono.
Calcola che ogni pastiglia in genere purifica 1L d’acqua. Quindi calcola 3 pastiglie al giorno a persona per star sicuri.
Opzione 3) Quanta Acqua portare in un Trekking se c’è acqua sul percorso
Ormai lo abbiamo già detto, 2/2,5L al giorno a persona sono il minimo indispensabile.
Nel Caso quindi stai percorrendo un cammino/trekking con vari punto ristoro (es. ogni tappa termina in paese) allora non avrai nulla da pianificare e l’acqua non sarà un problema.
Non andare però alla sprovvista. Se per esempio stai facendo un cammino fuori stagione potrebbe essere che in paese i bar/supermercati siano chiusi o abbiano orari ridotti.. informati prima per organizzare al meglio le tue tappe 😉

Conclusione
L’acqua in un trekking può essere un vero problema per questo organizzati con anticipo, studia il percorso e assicurati di avere pastiglie o borracce con filtro.
Speriamo che questo articolo ti abbia aiutato a raccogliere informazioni preziose per le tue prossime avventure.
un abbraccio,
Tommy e Giulia
