In questo articolo troverai una guida introduttiva sul parco Peneda-gerês e cosa vedere.
Un angolo di paradiso nascosto tra le montagne di granito nel nord del Portogallo.
Dalle sue cascate alle foreste secolari fino ai piccoli borghi fermi nel tempo dove vivevano cacciatori di lupi e pastori.
Un luogo perfetto per gli amanti del trekking e della natura.
Se non conosci questo luogo, allora sei nel posto giusto!

Parco Peneda-Gerês, cosa vedere nell’unico parco Nazionale del Portogallo
Oggi vogliamo condividere con voi una piccola, grande scoperta che ci ha conquistati al punto da inserirla immediatamente nel calendario dei prossimi viaggi di gruppo.
Il cammino è già organizzato, e non vedevamo l’ora di raccontarvelo.
Ci troviamo davanti a uno dei luoghi più sorprendenti e affascinanti del Portogallo, e ciò che stupisce di più è che si tratta anche di una delle aree meno conosciute e meno visitate dai turisti. Probabilmente perché raggiungere l’ingresso di questo Parco non è semplice, ma proprio questa sua remota bellezza lo rende ancora più speciale.
Stiamo parlando del Parco Nazionale di Peneda-Gerês: l’unico Parco Nazionale dell’intero Portogallo continentale, un titolo che dice già molto sulla sua importanza, ma è la sua natura selvaggia a rivelarne veramente il valore.
Il Parco custodisce e abbraccia un vasto massiccio di granito le cui cime superano i 1500 metri di altitudine. La sua magia, però, non risiede soltanto nelle pareti rocciose e nei suoi “picos”, ma nell’insieme del paesaggio che lo circonda: borghi antichi aggrappati alle pendici, vallate silenziose e torrenti che scivolano verso il basso dando vita a cascate spettacolari, tra le attrazioni più iconiche e scenografiche del Parco.
In questo articolo proveremo a farvi respirare i colori, le atmosfere e le forme di un luogo che stiamo imparando ad amare profondamente.
Dove si trova il Parco di Peneda-Gerês?
Il Parco Nazionale di Peneda-Gerês è un autentico gioiello verde del Portogallo: uno dei territori più selvaggi e affascinanti del Paese, dove le cascate risuonano ovunque e la natura sembra non conoscere confini.
Si trova nel nord del Portogallo, più precisamente nel settore nord-occidentale, a circa 40 km dalla costa, nella regione chiamata Norte.
Le sue montagne segnano il confine con la Galizia spagnola, che condivide una parte dell’area protetta. Per orientarsi, basta pensare che il Parco si trova circa 130 km a nord di Porto; dalle porte della città si raggiunge l’ingresso del Parco in un’ora e mezza d’auto.
Gran parte del territorio ricade nella provincia di Montalegre, una piccola cittadina caratterizzata da un affascinante castello che domina le vallate orientali, appena al di fuori dei confini del Parco.
Cosa si trova e cosa vedere nel Parco di Peneda-Gerês?
Gerês, come accennato in precedenza, è l’unico Parco Nazionale in tutto il Portogallo. La sua forma ricorda quella di un grande ferro di cavallo, poiché una parte consistente dell’area protetta si estende oltre il confine, in territorio spagnolo. Anche di quella porzione, presto, avremo modo di parlare.
Ciò che rende Gerês davvero unico è la straordinaria varietà di ambienti che racchiude. In un’unica camminata si possono attraversare imponenti pareti di granito, incontrare piccoli villaggi di pastori, attraversare pascoli isolati.
Con un poco di fortuna si possono vedere anche i Garranos, cavalli selvaggi che vivono nelle montagne.



Inoltre nel Parco Nazionale di Geres è possibile raggiungere cascate che cambiano volto con le stagioni: potenti e ruggenti in inverno, limpide e tranquille d’estate, perfette per un tuffo rigenerante.
Lungo i sentieri capita spesso di trovarsi accanto a vacche al pascolo, di dover rallentare per lasciar passare un gregge di pecore, o di attraversare villaggi silenziosi abitati ormai da poche decine di persone.
Gerês è un mosaico di vita rurale, natura selvaggia e atmosfere sospese nel tempo.
Peneda-Gerês, cosa vedere nel parco: paradiso per i trekking e per il bagno nella foresta
La Peneda-Gerês è soprattutto un paradiso per chi ama camminare.
Qui l’escursionista trova percorsi per tutti i gusti: sentieri immersi nella natura più autentica, panorami che cambiano a ogni sentiero, e la possibilità concreta di percorrere chilometri senza incontrare altre persone.
Quando sono rientrato a casa dopo una giornata tra sentieri e cascate, l’unica parola che mi è venuta in mente per descriverlo è stata: piccolo paradiso.
L’acqua scende ovunque, creando un sottofondo costante, rilassante e vivace allo stesso tempo.
Ogni camminata si trasforma in un vero bagno di foresta, un’immersione nei colori, nei profumi e nei suoni che richiamano l’idea più pura e archetipica di natura.
In breve, Gerês è IL Parco per eccellenza: un luogo capace di far tornare a casa chiunque, amante della natura o semplice curioso, contento e rilassato.

Quali sono i luoghi più belli di Geres?
Il Parco Nazionale di Peneda-Gerês racchiude numerosi angoli di straordinaria bellezza, dalle foreste più fitte alle vette più aspre, fino alle sue cascate emblematiche.
Non è possibile stilare un elenco assoluto dei luoghi più belli, perché lo stesso posto cambia radicalmente con il passare delle stagioni: un sentiero arido e secco in estate diventa un’esplosione di colori in autunno.
Tuttavia, sì, frequentando diversi settori del Parco mi sono affezionato in modo particolare ad alcuni luoghi, quelli in cui sono sempre felice di tornare.
Di seguito elencherò cosa vedere e quali sono i posti più suggestivi, in cui si respira davvero l’essenza di Gerês.
1) Parco Peneda geres cosa vedere: Cascata Taithi (Cascatas de Fecha de Barjas)
Il nome è emblematico e richiama immediatamente l’acqua cristallina delle isole dei Caraibi.
Questa cascata è, di fatto, la più maestosa e una delle più famose di tutto il Parco.
Si trova nel cuore del Gerês, a pochi passi dal piccolo abitato di Ermida.
La cascata compie numerosi salti prima di aprirsi in una splendida pozza cristallina, perfetta per un tuffo gelido, ed è proprio questa combinazione di forza e trasparenza che la rende così affascinante.
Ciò che ho amato particolarmente è il suo essere avvolta dal bosco: attorno al torrente cresce da secoli un fitto bosco misto di querce e faggi, quasi a voler proteggere e nascondere la bellezza della cascata.
Dal parcheggio non è affatto possibile intuire ciò che attende più in basso ed è proprio questo mistero che la rende uno dei luoghi più speciali del Gerês.
Una cascata grandiosa e allo stesso tempo nascosta!
Per questo motivo non fermarti, come fanno molti, ai primi “miradouros”, né alle terrazze panoramiche costruite sopra il suo punto più alto. Spingiti oltre: segui il sentiero, entra nel bosco, anche se inizialmente sembra di allontanarsi dalla cascata.
Continua a scendere, con attenzione e con la giusta attrezzatura.
Se accetterai la fatica di raggiungere il fondo, la cascata ti ripagherà con la vista mozzafiato della sua altezza, con la tranquillità di una piccola spiaggia naturale dove riposare e, se il clima lo permette, concederti un bagno.
La vera Tahiti si trova là, in fondo.
Ecco cosa vedere per primo nel Parco nazionale di Peneda-Gerês!

2) Parco di Peneda-Gerês cosa vedere: i segreti del fiume Arado
Un altro luogo che mi ha regalato momenti di grande pace e stupore è sicuramente il rio Arado, uno dei torrenti principali del Gerês.
Sicuramente i fiumi e i torrenti sono una delle attrattive da vedere nel parco di Gerês.
Moltissimi sono i percorsi e gli angoli speciali che si trovano lungo il corso dei fiumi, ma uno in particolare mi spinge sempre a desiderare di tornare sul rio Arado.
Per raccontarlo, devo partire da alcune informazioni fondamentali.
Come detto più volte, questo Parco è ricchissimo d’acqua: i fiumi scendono dalla Serra più interna e lungo la discesa creano cascate di ogni forma.
Il luogo magico di cui parlo si trova proprio nei pressi di una di queste: la Cascata do Arado.
Cosa vedere alla cascata del rio Arado e i curral nascosti
Per raggiungere questa cascata si può arrivare in auto e parcheggiare poco prima, sulla strada sterrata, ma naturalmente noi preferiamo percorrere a piedi il tratto di strada, utilizzando uno dei tanti sentieri che incrociano il rio Arado.
La cascata in sé è molto affascinante: due salti sottili ma potenti, incastonati tra grandi massi di granito che creano un paesaggio suggestivo e quasi primordiale.
Ma non è qui che desideriamo sostare.
Ecco cosa vedere oltre la cascata!
Una volta superato il ponte, basta seguire la strada forestale in direzione di “Curral da Malhadoura”.
Con appena un chilometro di cammino si raggiunge questo antico curral, un vecchio rifugio dei pastori, oggi utilizzato come bivacco e punto di sosta con una fonte dedicata ai camminatori.
È un luogo che sembra uscito dalla Contea del Signore degli annelli: il prato sempre verde, le enormi pietre tondeggianti, la fonte di acqua fresca, i cavalli al pascolo.
Un luogo perfetto per un picnic, seduti sulla sua tavola rotonda di granito naturale.
E non finisce qui. Tornando verso la cascata, superato di nuovo il ponte, basta seguire il letto del torrente Arado per qualche centinaio di metri: all’improvviso il corso d’acqua si allarga, diventando tranquillo e basso.
Immaginate di immergere i piedi in quell’acqua dopo una lunga camminata tra le montagne: pura magia.

3) Parco di Peneda-Gerês cosa vedere: borghi incantati
Abbiamo parlato di cascate e fiumi, ma non posso tralasciare uno dei tanti piccoli abitati, ormai quasi dei minuscoli villaggi fantasma di pietra nel cuore del Parco.
Durante il cammino delle cascate del Gerês si attraversano numerosi paesini, ottimi punti di riposo e di rifornimento d’acqua, che scorre sempre fresca e abbondante dalle fonti.
Questi paesi sono luoghi davvero incantati: strade acciottolate, antichi granai, piccoli orti condivisi, pascoli comuni di vacche e cavalli.
Sono sicuramente soste da aggiungere alla lista di cosa vedere durante il vostro viaggio.
Argozelo, ad esempio, sembra uscito da un romanzo di Ken Follett; in autunno le querce che circondano le case si tingono di arancione e lasciano cadere le foglie sulle panche di granito dove siedono gli ultimi abitanti di queste montagne.
Immaginate di camminare e ritrovarvi all’improvviso in uno di questi borghi, con il profumo dei camini accesi e il suono dei campanacci delle vacche che risuona nelle strade deserte. Durante il cammino, l’attesa del borgo successivo diventa sempre più forte, perché ho imparato a riconoscere la bellezza nella semplicità di una casa di pietra e nel gesto antico di chi porta le vacche al pascolo lungo sentieri delimitati da muri a secco.
Sembra davvero di tornare in un altro tempo.

Cosa fare a Gerês?
Quali sono le attività più belle da vivere nel Parco Nazionale di Peneda-Gerês e cosa vedere?
Beh, ovviamente non possiamo che iniziare dal camminare.
Gerês è uno di quei luoghi che si possono scoprire davvero solo avventurandosi nel cuore dei suoi boschi e delle sue montagne più alte.
La rete sentieristica è molto fitta e combina percorsi ufficiali con antichi tracciati di pastori: questo permette di creare itinerari trekking appaganti, completi di tutti i sapori e i colori del Gerês.
Attraverso i trekking si possono raggiungere i “miradouros” più spettacolari, veri balconi naturali affacciati sulle vallate e sui piccoli paesi di montagna; si può salire sulle vette più imponenti, grandi massicci di granito che sembrano appartenere al mondo dei Giganti.
Naturalmente, una delle attività principali è andare alla scoperta delle cascate del Parco.
A piedi si possono raggiungere tutte, anche le più isolate e nascoste, ma esistono anche numerose cascate facilmente accessibili in auto, con passerelle di legno e percorsi facilitati.
In estate, l’attività più amata è il turismo fluviale: trascorrere una giornata immersi nella natura, vicino a una pozza cristallina o a un tratto tranquillo di fiume. Il tuffo è quasi d’obbligo: basta scegliere il corso d’acqua o la cascata che più ispira e godersi qualche ora di completo stacco dal mondo.
Ultimo, ma non meno importante, è l’aspetto culinario.
La cucina dell’Alto Minho offre piatti ricchi e saporiti della tradizione montana: formaggi locali, bistecche della tipica vacca Minhota e molte altre specialità che spesso compaiono già ai primi posti del menù.
Cosa Vedere nella cittadina di Gerês?
E come piccola ciliegina sulla torta, cosa vedere nella Vila de Gerês?
Questa piccola cittadina da il nome al parco stesso. Qui potrete concedervi qualche ora di puro benessere nelle sue rinomate acque termali, celebri fin dall’epoca romana per le loro proprietà terapeutiche.
Immersa in un paesaggio montano di rara bellezza, Gerês offre un’atmosfera tranquilla e rigenerante, dove il tempo sembra rallentare.
Dopo una giornata trascorsa tra sentieri panoramici, cascate, boschi rigogliosi e villaggi tradizionali del Parco Nazionale di Peneda-Gerês, non c’è nulla di meglio che rilassarsi nelle piscine termali, lasciandosi avvolgere dal calore dell’acqua e dalla quiete della natura circostante.
Un’esperienza che unisce perfettamente scoperta, natura e relax, rendendo il soggiorno a Gerês ancora più memorabile.

Quali sono i trekking più belli da fare a Geres?
Ma quali sono i trekking più belli del Parco?
A questa domanda trovo difficoltà a rispondere. Non tanto perché non abbia una top list dei trekking più belli fatti, ma perché ogni volta che percorro nuovamente un itinerario, in un periodo diverso dalla prima volta, tutto cambia.
Fino a pochi mesi fa pensavo che Gerês fosse frequentabile solo nei mesi estivi, per godersi il caldo e i tuffi nelle pozze, ma mi sbagliavo alla grande. Sono tornato a fine novembre per camminare e ho scoperto un mondo nuovo: un Parco diverso, secondo me ancora più affascinante.
L’effetto foliage è qualcosa di indescrivibile.
Quindi, ecco cosa vedere: descriverò due trekking, uno che considero il più bello da fare in estate e uno che mi ha maggiormente emozionato in inverno.
1) Parco Peneda-Gerês cosa vedere e trekking imperdibile in estate: sete lagoas
Il primo trekking, forse il più famoso e con tutte le ragioni del caso, è il percorso delle sete Lagoas o Pocos Verdes (PR9 MTR).
Si trova a Xertelo ed è un percorso ad anello di circa 10 km, segnato con i colori ufficiali giallo e rosso.
Il trekking inizia in un bellissimo paesino di montagna e risale una delle vallate più belle di tutto Gerês, quella del Rio Cabril.
Il percorso non è impegnativo, soprattutto nella prima parte: i primi 4 km sono quasi pianeggianti, costeggiando pinete e enormi massi di granito, tipici di questa zona.
Sulla sinistra si può ammirare l’incredibile Serra do Gerês, vista dal suo versante più impressionante.
Dopo circa 4 km si arriva alla cascata di Vila Nova e, scendendo lungo una strada forestale, si raggiungono i famosissimi Sete Lagoas.
Come suggerisce il nome, si tratta di sette pozze d’acqua cristallina e gelida, una dietro l’altra, come se la natura avesse creato enormi vasche perfette per un bagno e per godersi le giornate estive.
Queste “cascate” sono tra le più belle del Parco e, in estate, offrono un fresco incredibile immersi in piscine naturali spettacolari.
Per il ritorno si attraversa il fiume Cabril presso la struttura della diga e si prosegue lungo il versante opposto.
Trekking Sete lagoas: sentiero di rientro
Il sentiero riprende leggermente in salita, con alcuni strappi più impegnativi, e poi costeggia nuovamente il fianco della montagna.
Massima attenzione in caso di pioggia o terreno bagnato: alcune pietre del sentiero diventano molto scivolose.
In caso di maltempo, è consigliabile tornare lungo lo stesso percorso dell’andata.
Si continua così per altri 4 km in un ambiente selvaggio e spettacolare fino a risalire nella gola del Cabril.
Qui si guada di nuovo il fiume e si può godere di uno dei luoghi più straordinari del Parco: l’acqua scorre da tutti i versanti, riversandosi nel fiume e creando un sottofondo fragoroso, quasi ipnotico.
Da qui si risale e si percorre un bellissimo sentiero costeggiato da pascoli, dove non è raro incontrare le vache Minhote libere che pascolano tra il bosco.
In un’altra mezz’ora si ritorna al punto di partenza.
Questo trekking è perfetto per vivere una giornata estiva immersi nelle bellezze naturali e nascoste di Gerês.

2) Parco Peneda-Gerês cosa vedere e trekking imperdibile in inverno: Mata de Albergaria
Il secondo trekking che voglio raccontare è quello che più mi ha emozionato, fatto alla fine di novembre: la foresta dell’Albergaria.
Se il primo percorso è perfetto per l’estate, questo invece rivela un volto completamente diverso del Parco, più intimo e suggestivo.
Camminare qui in autunno è come entrare in un mondo sospeso nel tempo: i colori del foliage trasformano il bosco in un caleidoscopio di rossi, arancioni e gialli, e ogni passo porta nuove emozioni.
L’aria frizzante e il silenzio quasi assoluto rendono l’esperienza incredibilmente rilassante.
I sentieri sono meno frequentati rispetto ai percorsi estivi e, camminando tra alberi secolari e tappeti di foglie, sembra di essere i primi esploratori a scoprire questo angolo nascosto del Parco.
Il rumore dell’acqua dei ruscelli, le pozze tranquille e gli scorci sulle montagne creano un’atmosfera quasi magica.
Anche qui, come nel trekking estivo, è importante avere un buon paio di scarpe da trekking, perché il terreno può essere scivoloso a causa della rugiada o delle piogge autunnali. Ma la fatica è ampiamente ricompensata dalla bellezza selvaggia e incontaminata del percorso. Questo trekking è ideale per chi ama immergersi nella natura in un periodo meno turistico e vivere Gerês in tutta la sua poesia autunnale e invernale.
Fin dai primi passi da Portela do Homem, il sentiero si immerge in una foresta fitta e ombreggiata, dove querce secolari, castagni e lecci creano una volta naturale che filtra la luce in modo suggestivo.
Camminare qui significa avanzare in un ambiente quasi primordiale, accompagnati dal suono costante dell’acqua, dal canto degli uccelli e dal profumo di muschio e terra umida.
Il tracciato segue in parte l’antica Geira Romana, con le sue pietre consumate dal tempo che si integrano perfettamente nel paesaggio.
La Mata da Albergaria regala un senso di quiete e autenticità raro, un luogo dove la natura domina incontrastata e ogni passo rafforza il legame con l’anima più selvaggia del Parco Nazionale di Peneda-Gerês.

Quante sono le cascate di Geres?
Ma quante sono le cascate di Gerês? Rispondere a questa domanda è pressoché impossibile… e forse anche inutile. In realtà, tutto dipende da cosa si intende per “cascata”.
Sicuramente ci sono cascate più importanti, che hanno un nome proprio, come la famosa cascata di Tahiti o la cascata Cela-Cavalo. Queste sono sicuramente le prime che un visitatore vuole fotografare.
Ma il vero frequentatore del Parco sa che, oltre ai grandi salti d’acqua, esistono numerosissime cascate minori, spesso nascoste, lontane dai sentieri più battuti. Spesso si trovano lungo gli stessi fiumi e corsi d’acqua delle cascate principali, semplicemente a qualche chilometro più a valle o a monte.
Ed è proprio in questi luoghi, secondo me, che si trovano le esperienze più belle: durante le giornate estive più affollate, queste cascate silenziose e appartate diventano veri angoli di paradiso.
In sostanza, le cascate di Gerês sono pressoché infinite… o quasi!



Che cos’è il cammino delle cascate di Geres?
Il Cammino delle Cascate di Gerês è un percorso tutto Travel Jam.
Di fatto, non esiste un vero e proprio cammino delle cascate ufficiale… o almeno non ancora.
Il Parco dispone di un lungo itinerario di oltre 200 km che attraversa tutti i paesini della bassa montagna, nella vallata all’ingresso del Parco: questo percorso si chiama GR50. Partendo da questa base tracciata e unendo diversi trekking, ho cercato di collegare quante più cascate possibile, selezionando le più belle e le più isolate, così da creare un itinerario di 3-4 tappe con oltre 6 cascate da visitare e da godere con un tuffo rigenerante.
Il cammino parte da Pitoes das Juncas e arriva fino alla vila de Gerês. Con questo percorso, si può davvero scoprire un mondo ancora rurale e autentico: piccoli villaggi di montagna, i cavalli selvaggi dei Garranos ancora in libertà, i pascoli delle vacche Minhota e le cascate, fragorose o silenziose, che rendono il Parco un’esperienza unica.
Come arrivare a Geres?
Il modo migliore per visitare Gerês e il suo Parco è essere in possesso di un’auto, facilmente noleggiabile a Porto, città ben fornita di tutto il necessario e situata a circa 100 km dal Parco. Muoversi con i mezzi pubblici, invece, è più complicato. Un’opzione è raggiungere Braga in autobus e poi prenotare un transfer che vi porti nella località desiderata.
Un’alternativa più avventurosa è esplorare il Parco in bicicletta, noleggiandola direttamente nei diversi villaggi o centri turistici, oppure vivendo un vero e proprio ciclo-viaggio. Ci sono diversi percorsi ciclabili disponibili, compresa una variante del Cammino di Santiago.
Nonostante le alternative, l’auto rimane il mezzo più comodo per visitare il Parco, permettendo di dormire nei campeggi o nelle tante case rurali e agriturismi nate proprio nei villaggi più appartati.
Scopri il Parco con noi! Organizziamo sia il Cammino delle Cascate di Gruppo, sia diversi viaggi nel nord del Portogallo, dedicando sempre almeno una giornata a camminare tra le cascate e le montagne del Gerês.

Quanto tempo serve per vedere il Parco nazionale di Peneda-Gerês
Per scoprire davvero il Parco Nazionale di Peneda-Gerês è importante prendersi il giusto tempo.
Per visitare le cascate principali, rilassarsi nelle pozze naturali e concedersi qualche bagno rigenerante, ma anche per esplorare le diverse serre e montagne del parco e affrontare i trekking più belli nei suoi vari versanti, sono consigliati almeno tre giorni.
In questo arco di tempo è possibile vivere il parco senza fretta, alternando camminate panoramiche a momenti di puro relax immersi nella natura o alle terme.
Un’ottima opzione è il Cammino delle Cascate, articolato in trequattro tappe, che permette di attraversare alcuni dei luoghi più suggestivi di Gerês seguendo il GR50.
Così è possibile vedere e tuffarsi in ben sei cascate, offrendo una visione completa e affascinante del Parco.
Se invece si ha a disposizione meno tempo, un paio di giorni possono comunque bastare per visitare la Vila de Gerês e raggiungere almeno una cascata con trekking nel cuore delle montagne, come la spettacolare cascata di Sete Lagoas, ideale per assaporare l’essenza del parco anche in un soggiorno breve.

Peneda-Gerês, cosa Vedere – Conclusione
Il Parco Nazionale di Peneda-Gerês è una destinazione capace di sorprendere in ogni stagione, un luogo dove la natura incontaminata convive con tradizioni antiche e paesaggi di straordinaria bellezza.
Che tu stia pianificando un’escursione tra sentieri e cascate, una visita ai borghi incantati o un momento di relax immerso nel verde, qui troverai sempre qualcosa di speciale da vivere.
Ora che hai una panoramica generale, non ti resta che decidere cosa vedere nel Parco nazionale di Peneda-Gerês, lasciarti guidare dalla curiosità e partire alla scoperta di uno dei tesori più autentici del Portogallo, dove ogni angolo racconta una storia e ogni esperienza lascia un ricordo indelebile.
Se vorrai potrai partire con noi nel prossimo Cammino delle cascate di gruppo! 😉
