Hai mai sentito parlare del Cammino dei Forti?
È un cammino ad anello di 120Km in 5 Tappe che si sviluppa nella zona dell’Alta Marca.
Il Cammino dei Forti prende il nome proprio dalle 8 antiche fortezze che si incontrano durante il cammino. Ma secondo me, il nome ha una valenza duplice!
I Grandi dislivelli che si affrontano (+5000m in 5 tappe), ti assicuro che ti faranno “sentire un vero forte” a cammino terminato!
Il Cammino dei Forti è uno dei cammini più selvaggi che abbia mai affrontato.
Pochissime persone, zone isolate e, un paio di paesini dove fare scorta di viveri.
È quindi un cammino che ha bisogno di un’attenta preparazione prima della partenza, onde evitare spiacevoli inconvenienti che rovinerebbero la bellezza di questo cammino.
In questo articolo troverai una guida con tutte le informazioni necessarie per affrontare al meglio il cammino dei Forti secondo la mia esperienza:
- Le tappe: Scopriremo insieme ogni tappa del cammino con tutti i dettagli e la difficoltà
- Cosa portare nello zaino: Un equipaggiamento adeguato è fondamentale per affrontare il cammino in tranquillità senza faticare troppo. Ti forniremo una lista completa di tutto ciò che ti servirà.
- Quando partire: Qual è il periodo migliore per intraprendere il Cammino dei Forti? Scopriremo insieme i vantaggi di ogni stagione.
- Varianti del percorso: Ti presenteremo le varianti esistenti per personalizzare il cammino in base alle tue esigenze
- dove dormire e altre informazioni utili

Cammino dei Forti – Dettagli
- Distanza: 120 km
- Durata: 5 Tappe
- Inizio/Fine: San Severino Marche (anello)
- Sentiero segnalato: si ma non benissimo. Troverai Segnaletica verticale del Cammino, Segni in vernice arancione, Stickers del Cammino e Sentieri CAI
- Credenziali: si ritirano gratuitamente da Artisan, punto di inizio e fine ufficiale del Cammino
- Dislivello: 🔺5185 m |🔻5210 m
- Posso portare il cane: cani non ammessi
- Si può fare anche in bici: ancora non è previsto un percorso in bici
- Stagione Migliore: Primavera e Autunno, d’inverno può esserci neve e d’estate il caldo può risultare molto limitante (evitare pieno luglio e agosto)
- Alloggio: Agriturismo, B&B, Spazio tenda
- Cibo e Acqua: le scorte di cibo e acqua vanno programmate con attenzione
- Servizio di Trasporto Bagagli: Sentire direttamente gli organizzatori del Cammino (+39 3339878420 Davìd e +39 3883237399 Guido)
- Accesso con Trasporti Pubblici: Sì – in treno Regionale

Le Tappe del Cammino dei Forti
Le strutture lungo il Cammino dei Forti sono al momento abbastanza limitate, quindi le Tappe ufficiali sono la migliore opzione da seguire, a meno che non decidiate di fare il cammino in Tenda.
PS. Si è concesso fare il cammino in tenda e ci sono diverse strutture che accettano le tende nel loro giardino.
Tutte le Tappe e Le Varianti
Tappa 1 – S. Severino Marche a Crispiero
- Lunghezza: 14,5Km
- Dislivello: +839 -470m
- Difficoltà: media
Tappa 2 – Crispiero a Rastia (variante Rotis)
- Lunghezza: 29,6Km
- Dislivello: +1194 -1416m
- Difficoltà: medio/alta
Tappa 2 – Crispiero a Rastia (variante Vinano)
- Lunghezza: 29Km
- Dislivello: +1134 -1208m
- Difficoltà: media
Tappa 3 – Rastia a Elcito
- Lunghezza: 20,2Km
- Dislivello: +1458 -1078m
- Difficoltà: medio/alta
Tappa 4 – Elcito a Pitino
- Lunghezza: 24,2Km
- Dislivello: +891 -1118m
- Difficoltà: facile
Tappa 5 – Pitino a S. Severino Marche (variante lunga)
- Lunghezza: 26,2Km
- Dislivello: +805 -1158m
- Difficoltà: media
Tappa 5 – Pitino a S. Severino Marche (variante Glorioso)
- Lunghezza: 12,5Km
- Dislivello: +232 -568m
- Difficoltà: facile

Guida al Cammino dei Forti – Com’è Il Sentiero
Che tipo di terreno devo aspettarmi durante il Cammino?
In media le tappe si svolgono su 80% su sterrati e sentieri e un 20% su asfalto (principalmente nei borghi e in prossimità) rendendo questo cammino adatto al contatto con i boschi e la natura.
Ti sconsigliamo la salita al Monte San Vicino in caso di neve o ghiaccio a meno che non si salga con la giusta attrezzatura.
Cammino dei Forti: Quanto è Difficile?
Sicuramente il Cammino dei Forti non è “una passeggiata” come accennavo all’inizio.
È un cammino che prevede tappa lunghe e con un bel dislivello, quindi consigliamo di arrivare preparati fisicamente.
È tuttavia un cammino immerso nella quiete delle Marche che offre un’opportunità unica per scoprire borghi quasi ormai dimenticati e paesaggi mozzafiato, quindi non scoraggiarti!
Il livello di difficoltà del Cammino dei Forti può essere considerato medio/alto rispetto ad altri cammini della stessa lunghezza in centro Italia, ma non presenta particolari difficoltà tecniche.
Il percorso non è ancora ben segnalato, quindi raccomandiamo l’utilizzo di Tracce GPS per sicurezza.
Qual’è Il Periodo Migliore per Percorrere il Cammino dei Forti?
Il periodo ideale per intraprendere il Cammino dei Forti è la primavera e l’autunno. In queste stagioni, le temperature sono generalmente miti rendendo la camminata più piacevole.
Questo è anche il periodo con più presenza di camminatori quindi è buona idea organizzarsi in tempo per cercare gli alloggi.
L’estate, invece, può essere molto calda, con conseguenti difficoltà nel camminare nelle ore centrali della giornata.
Abbiamo sentito di camminatori che hanno percorso il Cammino dei Forti in Inverno. Noi lo sconsigliamo specialmente se è presente neve nelle zone più alte. Inoltre le giornate in inverno sono molto corte, quindi potresti trovarti a camminare al buio.
Guida al Cammino dei Forti – Cosa Portarsi e Come vestirsi
In un Cammino il peso dello zaino gioca un ruolo fondamentale per la buona riuscita della tua avventura.
Le cose fondamentali da portarsi secondo noi sono:
- Zaino: Scegli uno zaino da trekking con una capienza di circa 40 litri (50L se lo fai in tenda), preferibilmente con schienale anatomico + cinghie pettorali e ventrali.
- Scarpe: Utilizza scarpe da trail o trekking leggere e già collaudate per evitare vesciche (vedi paragrafo sotto)
- Abbigliamento: Porta abbigliamento tecnico e funzionale in modo da risparmiare in peso e ingombro. Non dimenticare mai il guscio (giacca antipioggia e antivento), cappello e occhiali da sole.
- Altri accessori: Porta sandali, un asciugamano in microfibra, una riserva idrica e un kit di pronto soccorso.
In poche parole, l’obiettivo è avere tutto l’essenziale senza appesantire troppo lo zaino.

Altri accessori per il Cammino dei Forti
Kit di sopravvivenza personale:
- Protezione: Repellente per insetti, crema solare, occhiali da sole.
- Igiene: Bustina con prodotti essenziali (spazzolino, dentifricio, sapone), fazzoletti, forbicine.
- Utilità: caricabatterie, mollettine, cordoncino e powerbank
- Sicurezza: Farmaci essenziali, contanti, documenti.
- Supporto: Bastoncini da trekking (ottimi per ridurre lo sforzo).
Consigli extra:
- Peso leggero: Ogni grammo conta! Scegli prodotti in formato viaggio o monodosi.
- Versatilità: Alcuni oggetti possono avere più funzioni (es: uno scaldacolo può essere sciarpa, cappello o maschera anti-polvere).
- Organizzazione: Utilizza sacchetti per suddividere l’equipaggiamento e tenere tutto in ordine.
Ricorda:
- Stagionalità: Adatta l’equipaggiamento alla stagione. In inverno, aggiungi capi più pesanti e un cappello.
- Personalizzazione: Questa è solo una lista di base. Adattala alle tue esigenze e preferenze personali.
Il peso dello zaino è fondamentale: Cerca di mantenerlo sotto i 7 kg (esclusa l’acqua) per evitare di portarti un peso eccessivo lungo il cammino

Che Scarpe Scegliere?
Anche la scelta delle scarpe è Very Important visto che dovrai camminare per 120km.
Ecco qua 3 consigli:
- Scarpe già rodate: Niente torture dell’ultimo minuto! Prendi delle scarpe da Trail/trekking che hai già usato e rodato per bene.
- Ciabatta o sandali per la sera: Metti in valigia anche un paio di infradito o sandali leggeri per la sera per riposare i piedi
- Calzini: Non sottovalutare i calzini! Sceglili di qualità e specifici per il trekking
Mentre le scarpe da Trail Running? Vanno bene? Se sei abituato a queste calzature usale, ma evitale se fai il percorso d’inverno.
Queste le scarpe che ho usato io:
- Scarpe Columbia Konos leggere Impermeabili
- Scarpa Salewa Goretex (Uomo)
- Scarpe La Sportiva (Donna)
- Sandalo Teva per la sera o per camminare anche
- Calzini Trekking Mico
E se lo faccio in Tenda? Cosa porto?
Oltre a quanto detto sopra devi portarti ovvviamente il kit per il campeggio!
Nello specifico ti servirà:
- Fornello e Pentolino con posate
- Bomboletta di gas
- Materassino
- Sotto tenda impermeabile
- Qualche micro cordino per stendere la roba o altri usi
- Tenda
- Sacco a pelo: Io uso questo Ferrino, ma d’estate basta anche un sacco a pelo T Comfort 7 gradi
Trovi tutti i prodotti che consigliamo e usiamo per il campeggio noi qui:
Lista Campeggio dalla Tenda agli Accessori


Guida al Cammino dei Forti – Le Tappe
Entriamo nel vivo del Cammino con la descrizione delle tappe!
Tappa 1: S. Severino Marche – Crispiero
La Prima Tappa è la tappa più leggera del cammino. La possiamo definire “di riscaldamento”.
I dati:
- Lunghezza: 14,5Km
- Dislivello: +839 -470m
- Difficoltà: facile
Si parte dal Castello di San Severino Marche e si inizia subito a salire. Una cosa che capirai subito, dalla prima tappa, è che quando sul cammino dei forti si dice “salita”, allora è una bella salita!
Si passa per la singolare Buca d’Aria, una voragine profonda 20m e larga 50m che si è formata a seguito del terremoto, per poi raggiungere il parco eolico di Serrapetrona.
Ti sentirai veramente piccolo vicino a questi giganti, ma ciò che ti stupirà di più è la meravigliosa vista sulle Valli circostanti dalla vetta del Monte d’Aria.
Inizia poi la discesa versa il piccolo borgo di Crispiero.
Dove Dormire e Rifornimenti Tappa 1
In questo articolo menzionerò le strutture dove ho dormito, mentre sul sito ufficiale del Cammino potete trovare la Lista di tutte le strutture convenzionate con il Cammino dei Forti.
San Severino Marche: la sera prima della partenza ho alloggiato a Guest House Via Roma in centro a San Severino Marche. La struttura si trova dentro un palazzo storico, ristrutturato recentemente. Io ho dormito in una camera doppia, semplice moderna e pulita. Al momento del check-in ti viene consegnato il voucher per poter far colazione a scelta in 3 bar/pasticcerie del paese.
E-mail: GHVIAROMA@gmail.com Numero di telefono: +39 334 6949211
Crispiero: ho alloggiato a “Il Colle del Contadino” che si trova a 3Km da Crispiero. Allungare la prima tappa di 3km è l’ideale per rendere la seconda tappa (bella lunga) un pò meno faticosa. Questo agriturismo offre servizio di cena + colazione anche anticipata per i camminatori. La famosa “smalletta” in dialetto 🙂 L’ho trovata molto utile perché il giorno seguente sono partita all’alba.
Numero di telefono: +39 3202104090
Rifornimenti: San Severino è l’unica cittadina del Cammino dove si trova praticamente tutto. Quindi tieni a mente questa cosa quando programmerai il cammino. Durante la Tappa non avrai zone di rifornimento cibo/acqua quindi preparati di conseguenza
Tappa 2: Crispiero – Rastia
Questa è secondo me la tappa più faticosa del Cammino, per via della lunghezza e del dislivello, che poi associata alla terza tappa ti farà capire cosa intendiamo per “a fine cammino sarai Forte” 🙂
I dati:
Tappa 2 – Crispiero a Rastia (variante Rotis)
- Lunghezza: 29,6Km
- Dislivello: +1194 -1416m
- Difficoltà: medio/alta
Inizierai la mattina in discesa in direzione Castelraimondo, altra cittadina dove puoi comprare eventuali snack per la giornata. Lasciata Castelraimondo e la sua Torre del Cassero inizia una bel saliscendi tra colline fino a raggiungere il borgo di Gagliole. Da questo paesino arroccato, la vista sulla vallata è meravigliosa, si respira un’aria di pace e tranquillità. Una sosta ci sta tutta prima di iniziare la lunga salita che porta all’entrata
Parco Regionale Del
Monte San Vicino e Canfaito. Arrivati nella zona dei Pantani di Matelica (dove la pausa pranzo ci sta tutta) avrete la possibilità di scegliere tra le 2 varianti. La Variante Rotis (più impegnativa e in quota) e la Variante Vinano (più semplice e che scende nella valle).
Indipendentemente dalla Variante che sceglierai, ricorda che in questo tratto di cammino devi seguire i segnali CAI perché non è presente la segnaletica ufficiale del Cammino dei Forti.
Arrivato a Rastia o a Colferraio (in base alla struttura scelta) ti assicuro che una bella mangiata è l’unica cosa che avrai in mente 🙂 il tutto davanti a paesaggi meravigliosi e magari un bel tramonto.
Dove Dormire e Rifornimenti Tappa 2
Colferraio: in questa seconda tappa ho scelto di non dormire a Rastia ma vicino Colferraio nella Guest House Colferraio 23 (struttura perfetta se si viene dalla variante alta). Qui dormirai nella bellissima casa con vista mozzafiato di Luca e la sua famiglia. Dopo 30km la loro accoglienza calda e cordiale ti fa sentire veramente coccolato!
La casa è isolata, quindi ti consiglio di scegliere l’opzione con cena e colazione, anche perché ne vale veramente la pena!
Rifornimenti: a fine tappa non ci sono alimentari, tabacchi o farmacie quindi partite preparati per il giorno seguente. Per quanto riguarda le fonti d’acqua, a Castelraimondo vicino alla Torre del Cassero e a Gagliole vicino alla Rocca dei Varano c’è una fonte. Lungo il percorso ci saranno due fonti naturali non sempre aperte, quindi non fateci troppo affidamento.

Tappa 3: Rastia – Elcito
Altra Tappa faticosa ma incredibilmente bella! E’ stata la mia tappa preferita del cammino e quella che secondo me si avvicina più al concetto di Trekking.
I dati:
- Lunghezza: 20,2Km
- Dislivello: +1458 -1078m
- Difficoltà: medio/alta
Oggi si cammina in ambiente montano e si sale con una breve deviazione sulla cima del Monte San Vicino (1479m).
Cosa ha di speciale il Monte San Vicino? In una giornata limpida, come è successo a noi, si ha una vista a 360 gradi che spazia fino alla Catena del Gran Sasso e addirittura al Mar Adriatico e la Croazia!
La lunga e ripida salita è quindi ripagata da un’ambiente meraviglioso! Raggiunta la cima si inizia a scendere verso il bellissimo borgo di Elcito. Prima però con i soliti sali-scendi si attraversa la spettacolare faggeta secolare di Canfaito, passando per il Monte Pulcino (consigliatissima in autunno).
Una volta raggiunto il borgo arrocato di Elcito, passeggiare tra le sue vie è la conclusione di una giornata faticosa ma perfetta!
PS. nel Weekend ad Elcito è aperto il famoso “Ristoro il Cantuccio”. Qui devi assolutamente provare la famosa crescia marchigiana.
Dove Dormire e Rifornimenti Tappa 3
Elcito: io ho dormito in una casetta ristrutturata proprio nel centro del borgo. Il “Rifugio San Vicino”. E’ una casa semplice ma con tutto il necessario. Il proprietario su richiesta effettua anche servizio spesa, fondamentale ad Elcito dove non ci sono servizi di ristorazione. Viene offerta anche una colazione semplice.
Numero di telefono: +39 338 487 4945
Rifornimenti: questa è la tappa più “isolata” dove non sono presenti punti di rifornimento ne durante ne all’arrivo. Partite quindi tenendo in considerazione anche l’esigenza per il pranzo al sacco del giorno seguente.

Tappa 4: Elcito – Pitino
La tappa di oggi non è breve, ma ormai sarai abituato a grandi dislivelli, quindi questa tappa ti sembrerà molto più facile 🙂
I dati:
- Lunghezza: 24,2Km
- Dislivello: +891 -1118m
- Difficoltà: facile
Inizierai in discesa lasciandoti alle spalle Elcito, ma questa tappa sarà caratterizzata da tanti sali e scendi tra una fortezza e l’altra. In questa tappa attraverserai infatti 3 fortezze:
la Torre di
Aliforni, il Castello di Serralta e il Castello di Pitino.
Queste sono a testimonianza di un antico passato, nel
quale il territorio di San Severino Marche era protetto da questi 3 strategici forti.
Ps. arrivato quasi a destinazione dovresti riconoscere una strada famosa.. è la strada sinuosa che si trova sui barattoli della Nutella limited edition 🙂
Dove Dormire e Rifornimenti Tappa 4
Pitino: in questa quarta tappa ho dormito nell’Agriturismo “La Collina dei Ciliegi” che si trova qualche chilometro prima della Torre di Pitino. Accoglienza casalinga, cucina tradizionale e gustosa e una vista fantastica! Cosa vuoi di più?
Numero di telefono: +39 338 329 5945
Rifornimenti: nella frazione di Corsciano c’è il bar “Il Girasole” che ha anche un piccolo minimercato. A fine tappa non ci sono bar, alimentari o farmacie.
Tappa 5: Pitino – S. Severino Marche
L’ultima Tappa, quella della malinconia, dove ti sei abituato a camminare e non vuoi arrivare a fine cammino.
Quest’ultima tappa presenta 2 varianti, una più lunga e faticosa e una breve di 12Km che può essere fatta da chi ha necessità di rientrare la mattina a San Severino Marche. Io ti parlerò della tappa più lunga.
I dati:
- Lunghezza: 26,2Km
- Dislivello: +805 -1158m
- Difficoltà: media
La tappa di rientro a San Severino Marche richiede circa 6/7 ore di cammino. Ti consigliamo quindi di valutare di rimanere una notte in più a San Severino in modo da non dover “correre” all’arrivo. In questa ultima tappa, non incontrerai fortezze, ma attraverserai panorami bellissimi a livello naturalistico. Il rientro a San Severino dall’alto è poi veramente emozionante!
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Conclusione
Speriamo che questa guida ti sia utile per organizzare il tuo cammino!
Ricorda se vuoi farlo in gruppo cerca le date organizzate da noi e parti all’avventura con altri camminatori come te!
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